Metodo
Sbrogliare i fili, uno alla volta — con la sola convinzione che ogni storia, ogni relazione ha bisogno del suo passo e di un ascolto unico.
Ognuno di noi attraversa stagioni diverse dell'esistenza, ciascuna con le proprie sfide, i propri linguaggi e le proprie fragilità. Nel mio lavoro utilizzo un orientamento psicodinamico: questo significa che non ci limiteremo a guardare al sintomo presente, ma esploreremo insieme il significato profondo del tuo malessere, dando valore alla tua storia unica, alle tue emozioni e alle dinamiche relazionali.
Mantenendo saldo questo sguardo profondo, adatto il mio metodo terapeutico in base all'età e ai bisogni specifici di chi ho di fronte, utilizzando strumenti differenti.
Con i più piccoli la parola spesso non basta. Per questo utilizzo lo strumento della scatola del gioco: uno spazio sicuro e creativo in cui il bambino, attraverso il gioco e il disegno, può proiettare ed esprimere emozioni, paure e conflitti che non sa ancora verbalizzare.
Nel lavoro con gli adulti il focus si sposta sulle emozioni e sulla relazione che si co-costruisce in seduta. Insieme valuteremo l'impostazione terapeutica più adatta a te: dal classico colloquio vis-à-vis fino all'uso del lettino, uno strumento prezioso per favorire le libere associazioni e un contatto più intimo e profondo con il proprio inconscio.
Quando una coppia attraversa una crisi e/o un cambiamento, il mio paziente diventa «il legame stesso». Non si cercano colpevoli, ma si prende in carico lo spazio condiviso, aiutando i partner a comprendere i nodi relazionali, a migliorare la comunicazione e a ritrovare (o ridefinire) il proprio equilibrio.
L'invecchiamento è una fase evolutiva ricca, ma che può portare con sé fragilità e cambiamenti complessi. In questo spazio unisco l'ascolto psicologico ad attività mirate di stimolazione cognitiva ed educativa, con l'obiettivo di mantenere viva la mente, valorizzare le risorse residue e sostenere la persona e la sua famiglia.
Cambiano gli strumenti e i linguaggi, ma l'obiettivo resta lo stesso: offrire uno spazio di ascolto autentico, non giudicante e cucito su misura.